
Designer
Gio Ponti
Giovanni "Gio" Ponti (1891–1979) è nato a Milano. Dopo aver combattuto al fronte durante la Prima guerra mondiale, dove ottenne decorazioni militari, si laureò in architettura al Politecnico di Milano nel 1921. Negli anni Venti lavorò con…
Biografia
Contesto
Giovanni "Gio" Ponti (1891–1979) è nato a Milano. Dopo aver combattuto al fronte durante la Prima guerra mondiale, dove ottenne decorazioni militari, si laureò in architettura al Politecnico di Milano nel 1921. Negli anni Venti lavorò con Emilio Lancia, nel 1923 divenne direttore artistico della porcellana Richard-Ginori e nel 1928 fondò la rivista Domus, che diresse per gran parte della sua vita. Insegnò al Politecnico di Milano dal 1936 al 1961.
Stile distintivo
Architetto, designer industriale, progettista di mobili, artista, scrittore ed editore, Ponti perseguì leggerezza e trasparenza e spesso progettò gli edifici "dalla A alla Z", interni e arredi compresi. Fu un sostenitore dell'arte italiana del vivere e contribuì a rinnovare il design italiano dopo la Seconda guerra mondiale.
Opere principali
- Torre Pirelli, Milano (1956–1960, con Pier Luigi Nervi)
- Villa Planchart, Caracas (1953–1957)
- Sedia Superleggera (Cassina, 1957)
- Cattedrale di Taranto (1970) e il rivestimento del Denver Art Museum (1971)
- Poltrona D.154.2, riedita da Molteni&C
Eredità
Nel corso di una carriera durata sei decenni, Ponti realizzò più di cento edifici, contribuì a creare il premio Compasso d'Oro nel 1954 e lo vinse nel 1956. Molteni&C riproduce in esclusiva una selezione delle sue opere in collaborazione con il Gio Ponti Archives.



