
Marchio
FontanaArte
ItalyLe radici di FontanaArte risalgono al 1881, quando Luigi Fontana & C. fu fondata a Milano per la lavorazione del cristallo e del vetro. Saint-Gobain acquisì l'azienda nel 1910. Nel 1931 Gio Ponti ne divenne direttore artistico e nel 1932…
Storia del marchio
Storia
Le radici di FontanaArte risalgono al 1881, quando Luigi Fontana & C. fu fondata a Milano per la lavorazione del cristallo e del vetro. Saint-Gobain acquisì l'azienda nel 1910. Nel 1931 Gio Ponti ne divenne direttore artistico e nel 1932 nacque il marchio FontanaArte, con la lampada Bilia e il Tavolo 1932 di Ponti tra le sue prime icone.

Filosofia
L'azienda è sempre stata guidata da forti direttori artistici che hanno plasmato la sua identità attorno al vetro e alla luce: Ponti, poi Pietro Chiesa (1933), il maestro vetraio francese Max Ingrand (1954) e Gae Aulenti (1979), e più tardi Giorgio Biscaro (2012). Il suo lavoro unisce l'artigianato decorativo del vetro alla tecnologia dell'illuminazione, dalle prime sperimentazioni pionieristiche nell'illuminazione da lavoro fino alle versioni a LED dei suoi classici.

Opere iconiche
La lampada da tavolo Fontana di Ingrand (1954) è, secondo le parole stesse dell'azienda, la più iconica di tutti gli abat-jour. Altre pietre miliari includono la Luminator di Chiesa, la Giova e la Parola di Aulenti, le lampade Uovo e Scintilla (1972), la collezione Teso di Renzo Piano (1987), la Velo e la Flute di Franco Raggi, Naska e la Yumi di Sigeru Ban. FontanaArte vinse il Compasso d'Oro nel 1998.
Oggi
FontanaArte srl ha sede a Milano. Ha compiuto 90 anni nel 2022, anno in cui è entrata nel Registro Storico dei Marchi d'Italia e Alicanto ha vinto un Wallpaper Design Award, e nel 2024 è entrata a far parte di Nemo Group.
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