S 661 Moulded Plywood Chair
Sedia in compensato curvato di Günter Eberle del 1954 su struttura in acciaio tubolare, rilanciata da Thonet nel 2022.
520 × 820 × 540 mm
Source: product page text — S 661 (moulded plywood shell) — published as W 52 × D 54 × H 82 cm
1954
Germany
from EUR 535.50 incl. VAT, starting price shown for the S 661 (configuration not stated), Thonet online shop Germany, 2026-10-14
Descrizione
Panoramica
La S 661 è una sedia in compensato curvato con struttura in acciaio tubolare. La pagina prodotto di Thonet la indica come progettata da Günter Eberle nel 1954 e la presenta come una vera tuttofare per sale da pranzo e cucine, soggiorni, uffici domestici e spazi pubblici come ristoranti e sale d'attesa. La gamma comprende la S 661 con scocca in compensato, la S 661 SPV (seduta completamente imbottita) e la S 661 PV (imbottitura completa), la sedia girevole S 661 DR e lo sgabello S 661 H, questi ultimi due disponibili anche in versione imbottita.
Costruzione
La scocca della seduta è in compensato curvato in noce, rovere, oppure faggio naturale o tinto, mentre la struttura in acciaio tubolare è cromata o verniciata a polvere. Thonet propone la sedia girevole su base a cinque razze con rotelle nere.
Specifiche
- Dimensioni (S 661): L 52 cm x P 54 cm x A 82 cm
- Altezza seduta / peso: 46 cm, 4,8 kg
- S 661 PV (imbottitura completa): A 83 cm, altezza seduta 47 cm, 5,4 kg
- Prodotta in: Frankenberg, Germania
Storia
Triennale, 1954
La pagina e la brochure di Thonet riportano che il progetto di Eberle per la sedia in compensato curvato S 661, con la sua elegante scocca della seduta dalle linee curve, ha vinto una medaglia d'argento alla mostra di design Triennale di Milano nel 1954, e il premio iF Product Design Award nello stesso anno. Eberle era allora a capo del dipartimento di architettura di Thonet a Frankenberg.
Rilancio
Il comunicato stampa di Thonet di gennaio 2022 presenta una riedizione della sedia in faggio, rovere o noce con struttura in acciaio tubolare. Il Direttore Creativo Norbert Ruf afferma che Eberle ha contrapposto l'organico alla precisione nel progetto.

