S 33 / S 34 Cantilever Chair
La poltrona a sbalzo senza braccioli di Mart Stam del 1926, una delle prime senza gambe posteriori.
500 × 840 × 640 mm
Source: product page text — S 33 (butt leather); page S 33 N has the same dimensions — published as W 50 × D 64 × H 84 cm
1926
Germany
Descrizione
Panoramica
La S 33 è la sedia laterale a sbalzo di Mart Stam, indicata nella pagina Thonet come S 33 N e attribuita a Mart Stam, 1926. È priva di braccioli; la sua gemella S 34 è la stessa sedia con braccioli. Thonet presenta la S 33 in pelle butt, tessuto e rete sintetica e, insieme alla S 34, la descrive come una delle prime sedie a sbalzo.
Costruzione
Thonet spiega che solo le proprietà di trazione dell'acciaio tubolare piegato a freddo rendono possibile l'effetto a sbalzo flessibile e che il comfort deriva dall'elasticità del tubo, che rende superflua un'imbottitura sofisticata. La struttura è cromata o verniciata; la brochure elenca per seduta e schienale pelle butt, pelle di bufalo, tessuto o rete sintetica.
Specifiche
- Dimensioni (S 33): L 50 cm x P 64 cm x A 84 cm
- Altezza della seduta: 46 cm
- Struttura: tubo in acciaio cromato, oppure rivestimenti nero intenso o bianco puro
- Seduta e schienale: pelle butt, pelle di bufalo, tessuto o rete sintetica
- Prodotto in: Frankenberg, Germania (brochure Thonet)
Storia
Dai tubi del gas alla sedia
La brochure fa risalire la sedia al 1925, quando Mart Stam iniziò a sperimentare con sottili tubi del gas e a unirli per la prima volta con i raccordi a flangia usati dagli idraulici. Il passo successivo fu una sedia che non poggiava più su quattro gambe. Thonet osserva che in quel periodo Stam era interessato non ancora all'effetto elastico dell'acciaio piegato a freddo, ma a una forma semplice e priva di ornamenti, adatta agli edifici moderni dell'epoca.

Stoccarda, 1927
Stam presentò la sua sedia senza gambe posteriori all'apertura del progetto Weissenhof a Stoccarda nel 1927, e la S 33 e la S 34 fecero scalpore alla mostra del Deutscher Werkbund in quella città. L'artista Kurt Schwitters, citato da Thonet, scrisse nel 1927, dopo aver visto le prime sedie a sbalzo: "Perché quattro gambe se bastano due?" La pagina Thonet data il progetto della S 33 al 1926 e definisce la coppia parte di un concetto rivoluzionario, un nuovo atteggiamento verso l'architettura e la vita.



