Red and Blue Chair
Sedia Red and Blue di Rietveld, 1918: una struttura in faggio nero con schienale rosso e seduta blu, icona De Stijl
655 × 880 × 830 mm
Source: spec sheet PDF — 635 01 Red and Blue armchair — published as W 65.5 × D 83 × H 88 cm
1918
Descrizione
Panoramica
La Red and Blue (Cassina 635) è una poltrona di Gerrit Thomas Rietveld; la pagina indica che è stata progettata nel 1918, mentre la scheda di prodotto riporta la produzione Cassina nel 1973 sotto la voce Cassina iMaestri Collection. Cassina la definisce una poltrona di design nelle vesti di una scultura geometrica razionalista e un capolavoro tra gli esempi più importanti del Neoplasticismo, promosso dal movimento olandese De Stijl.
Costruzione
La scheda elenca una struttura in faggio massello, laccata nero opaco, con i bordi dei traversi in giallo, e un sistema costruttivo basato esclusivamente su giunzioni e perni in legno. La seduta e lo schienale sono pannelli in compensato di betulla con bordi e testate impiallacciati in faggio, finiti in blu per la seduta e rosso per lo schienale con finitura semilucida.
Specifiche
- Dimensioni (635 01): L 65.5 cm × P 83 cm × H 88 cm; una linea verticale di 33 cm nelle viste laterale e frontale non è quotata sul disegno
- Struttura: faggio massello, laccato nero opaco, bordi dei traversi gialli
- Seduta / schienale: compensato di betulla con bordi e testate impiallacciati in faggio, seduta blu e schienale rosso semilucidi
Storia
Dalla Slat Chair alla Red and Blue
Come racconta la scheda, Rietveld lavorò ai primi prototipi nel 1918, esprimendo una filosofia di organizzazione dello spazio attraverso componenti simili dello stesso colore. Usò poi il colore per distinguere gli elementi costruttivi in base alla loro funzione: una base nera e le parti della seduta colorate. Il nome del pezzo cambiò di conseguenza, da Slat Chair a Red and Blue.
Manifesto del Neoplasticismo
La scheda definisce la sedia una seduta scultorea di forma pura e razionalista e un autentico manifesto del Neoplasticismo, che riconduce al movimento olandese De Stijl nel 1917 e collega alla ricerca di Piet Mondrian sulla natura essenziale delle cose, sull'equivalenza armoniosa del colore e sull'uso esclusivo dell'angolo retto.







