LC3 Fauteuil Grand Confort, grand modèle (Armchair)
Poltrona Grand Confort di Le Corbusier, Jeanneret e Perriand: cuscini all'interno di una struttura in acciaio tubolare.
990 × 630 × 730 mm
Source: technical drawing image — 003 1_/E_ armchair — published as W 99 × D 73 × H 63 cm
1928
Descrizione
Panoramica
La poltrona LC3 ("LC3 Fauteuil Grand Confort, grand modèle" di Cassina) è la poltrona monoposto della famiglia Grand Confort, opera di Le Corbusier insieme a Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand. Nella scheda prodotto di Cassina l'anno di progettazione è il 1928, con produzione Cassina dal 1965 (l'intestazione della pagina riporta il 1965). Cassina esprime qui l'idea di modernità mantenendo separata la struttura portante in acciaio dalle parti imbottite. Il modello raffigurato nella pagina (003 1_/E_) misura 99 cm di larghezza, 73 cm di profondità e 63 cm di altezza, con un'altezza della seduta di 41 cm.
Costruzione
I cuscini sciolti sono collocati all'interno di una struttura a tubi d'acciaio, cromata lucida o verniciata, che costituisce il supporto principale del pezzo. Il riempimento è in poliuretano espanso a densità variabile più uno strato di ovatta in fibra di poliestere, trattata con resina e laminata a un fodera in tessuto; il rivestimento è in tessuto o pelle.

Specifiche
- Dimensioni: 99 x 73 x 63 cm, altezza della seduta 41 cm
- Finiture della struttura: cromata, oppure verniciata in verde, nero, marrone, grigio, fango, azzurro chiaro o avorio
- Rivestimenti: tessuto (gamme F, O, E e L) e pelle (X Scozia, Y Extra e Z Natural)
Storia
Una struttura e i cuscini tenuti separati
Tra i modelli del grand modèle, Cassina colloca l'idea di modernità nella separazione tra una struttura portante metallica e gli elementi imbottiti. I cuscini sciolti poggiano su una gabbia in acciaio tubolare, verniciata o cromata, che sostiene il pezzo in ogni variante, dalla poltrona con bracciolo su un lato o su entrambi ai divani a due e tre posti.
Cassina e l'eredità di Le Corbusier
Cassina afferma di aver collaborato a stretto contatto negli anni con Charlotte Perriand e la figlia Pernette, oltre che con la Fondation Le Corbusier. Il risultato è una serie di nuove versioni e finiture che reinterpretano il progetto originale restando fedeli alla sua natura autentica. Esiste anche una versione ecologica dei modelli, frutto di uno studio di Cassina LAB; per le parti riempite di schiuma, l'imbottitura dei cuscini e la struttura tubolare vengono impiegati materiali e processi sostenibili.
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