Ferruccio Laviani

Designer

Ferruccio Laviani

Ferruccio Laviani (nato a Cremona nel 1960) è un architetto e designer italiano. Il sito del suo studio indica che si è laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1986, dopo i corsi tenuti da Achille Castiglioni e Marco Zanuso,…

Biografia

Contesto

Ferruccio Laviani (nato a Cremona nel 1960) è un architetto e designer italiano. Il sito del suo studio indica che si è laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1986, dopo i corsi tenuti da Achille Castiglioni e Marco Zanuso, e nel 1984 ha conseguito un diploma presso il Politecnico di Design di Milano, istituto privato. Ha lavorato nello studio di Michele De Lucchi, è diventato socio nel 1986 e ha lasciato lo studio nel 1991 per aprire il proprio studio a Milano.

Stile distintivo

In un'intervista per il Salone del Mobile definisce il suo modo di progettare istintivo e afferma che un luogo, un viaggio o un oggetto che lo incuriosisce può fargli vedere le cose da un'altra prospettiva. Lavora tra design di prodotto, interior design, art direction e grafica.

Opere di rilievo

  • Art director di Kartell dal 1991, e la lampada Bourgie per Kartell
  • Le poltrone Doda e Doda Low e la cucina Hi-Line 6 per Molteni&C (Dada)
  • La credenza Good Vibrations per Fratelli Boffi, acquisita nel 2020 dal Musée des Arts Décoratifs di Parigi

Eredità

Il sito del suo studio elenca clienti e collezioni che includono Kartell, Foscarini, Moroso, Poltrona Frau e Dada - Molteni, nonché allestimenti da lui ideati, come "The Art side of Kartell" a Palazzo Reale di Milano nel 2019. Molteni afferma che lavora per Dada e Molteni&C dal 1999.

Prodotti

Collaborazioni

Questo articolo non è pubblicità di affiliazione. È pubblicato per far conoscere i prodotti di interior design e chi li crea.

Curata in modo indipendente da INTEBEE. Nessuna affiliazione né approvazione da parte dei marchi elencati; nomi dei prodotti e immagini appartengono ai rispettivi proprietari.

Questo articolo è stato creato con l'aiuto dell'IA e può contenere errori.