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Claudio Vender
Claudio Vender (Milano, 20 marzo 1904 – Saronno, 23 settembre 1986) è stato un architetto italiano. Il padre Vezio, marchese di Termeno, era un ingegnere chimico e imprenditore, scomparso quando Claudio aveva 15 anni. Nel 1918 si iscrisse…
Biografia
Contesto
Claudio Vender (Milano, 20 marzo 1904 – Saronno, 23 settembre 1986) è stato un architetto italiano. Il padre Vezio, marchese di Termeno, era un ingegnere chimico e imprenditore, scomparso quando Claudio aveva 15 anni. Nel 1918 si iscrisse all'Accademia di Brera e nel 1922 conseguì la laurea in architettura presso l'accademia di Bologna.
Stile distintivo
Secondo Wikipedia in italiano, Vender fu molto attivo negli anni Trenta, periodo i cui progetti venivano spesso pubblicati da Gio Ponti sulla rivista Domus, e il suo linguaggio architettonico, chiaro e rigoroso, maturò con una casa in Via Col Moschin e con Palazzo Zanoletti a Milano, entrambi del 1939. Le opere elencate spaziano da palazzi residenziali, ville ed edifici pubblici a stabilimenti industriali, monumenti funebri e arredi.
Opere principali
- Partecipazioni a concorsi, tra cui il Palazzo del Governo a Sondrio (1930), il mercato coperto di Como (1932), la stazione ferroviaria di Firenze (1937) e l'edificio delle Forze Armate a Roma (1938)
- La casa in Via Col Moschin e Palazzo Zanoletti, Milano, 1939
- Per Flexform, la sedia, il tavolo e la vetrina Moka, attribuiti a lui e a Mario Asnago
Eredità
Dopo il pensionamento di Mario Asnago nel 1971, Vender proseguì l'attività con il figlio Mario e con un collega indicato nelle fonti come Mario Morganti o Mario Moganti, in uno studio in Via Vincenzo Monti a Milano.