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Marchio
Kartell
ItalyKartell fu fondata a Milano nel 1949 da Giulio Castelli, un giovane ingegnere chimico che voleva produrre "oggetti dotati di caratteristiche innovative, intese come applicazione di nuove tecnologie produttive, orientate all'economia dei…
Storia del marchio
Storia
Kartell fu fondata a Milano nel 1949 da Giulio Castelli, un giovane ingegnere chimico che voleva produrre "oggetti dotati di caratteristiche innovative, intese come applicazione di nuove tecnologie produttive, orientate all'economia dei materiali e all'efficienza del processo". L'azienda iniziò con accessori per automobili e nel 1963 passò all'arredo per la casa. Il suo secchio coperto KS 1146 vinse il Compasso d'Oro nel 1955, il primo di numerosi premi, e designer come Gino Colombini, Marco Zanuso, Richard Sapper, Joe Colombo e Anna Castelli Ferrieri plasmarono i suoi primi mobili in plastica, tra cui i moduli componibili Componibili.
Filosofia
Kartell si definisce un'azienda di design fondata su un dialogo costante tra imprenditore e designer. I suoi obiettivi dichiarati sono progettare e produrre oggetti che non subiscano il passare del tempo, utilizzare tecnologie come lo stampaggio a iniezione per lavorare meglio e più velocemente, e rendere sostenibile la bellezza, un impegno sancito nel suo manifesto "Kartell loves the planet".
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Opere iconiche
Sotto la presidenza di Claudio Luti, il catalogo si aprì a designer come Philippe Starck, Antonio Citterio, Vico Magistretti, Ron Arad e Ferruccio Laviani. Dal 1999, con La Marie, Kartell portò il policarbonato trasparente nell'arredamento: Louis Ghost, Ghost Buster, Mr Impossible e il Invisible Table seguirono, e nel 2014 il divano Uncle Jack stabilì un record come il più grande stampaggio singolo in policarbonato trasparente del settore arredamento.
Oggi
Kartell ha sede a Noviglio, vicino a Milano, dove lo stabilimento ospita anche il Kartell Museo, fondato nel 1999 in occasione del 50° anniversario dell'azienda e premiato nel 2000 con il Guggenheim Business & Culture Prize. Oggi un'impresa familiare giunta alla terza generazione, vende attraverso i propri negozi, un negozio online ufficiale e rivenditori indipendenti in tutto il mondo.
Galleria
kartell.com
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Designer
lissoniandpartners.comPiero Lissoni
IT
en.wikipedia.orgVico Magistretti
IT
antoniocitterioarchitetto.itAntonio Citterio
IT
Ettore Sottsass
IT
patriciaurquiola.comPatricia Urquiola
ES
starck.comPhilippe Starck
FR
en.wikipedia.orgAlessandro Mendini
IT
barberosgerby.comBarber Osgerby
GB
en.wikipedia.orgRonan & Erwan Bouroullec
FR
Collezioni
Prodotti

Colonna
Ettore Sottsass's Colonna stool for Kartell: painted technopolymer, 34.5 x 46 cm, in five colours.

Papyrus
Papyrus: a 2008 Kartell armchair by Ronan & Erwan Bouroullec.

Spoon Chair
Kartell's adjustable polypropylene work chair with a control handle hidden in the stem.

Lizz Mat
Piero Lissoni's 2008 Lizz Mat for Kartell: a square-lined chair with a wide seat and low backrest.

Maui
Vico Magistretti's 1996 stackable chair, a single polypropylene shell on a steel frame.

Madame
Madame Pucci: a 2015 Kartell armchair by Philippe Starck.

Maui Soft
Magistretti's Maui Soft for Kartell: Noma recycled polyester over a nylon shell on a steel frame.

Aaland Sofa
A 240 cm Aaland sofa by Patricia Urquiola, upholstered in Bouclé New Stretch.

Spoon
Citterio and Nguyen's Spoon stool for Kartell: a polypropylene seat on a gas-lift stem, 56 to 76 cm.

Aaland Armchair
A compact upholstered armchair shaped as an organic island.

Audrey Soft
The upholstered Audrey by Piero Lissoni for Kartell, in Noma recycled-polyester fabric, 2012.

Roy
Mendini's Roy stool for Kartell: a Chinese-style stool in mass-dyed technopolymer, 45 x 43 cm.





